Il mistero del calzino spaiato

C’è una questione grave che non riesco mai a risolvere, è il mistero del calzino scomparso.
Per quanto mi impegni, e giuro lo faccio veramente, spesso e volentieri mi ritrovo con i calzini spaiati.
Non ho ancora scoperto come questo succeda, se scompaia in lavatrice, si nasconde nel cassetto oppure se lo mangia la tartaruga. Il fatto è che il conto non torna mai.
Il calzino fuggitivo a volte ritorna, quando ormai avevo perso le speranze e subito ne sparisce un altro. Forse giocano tutti quanti a nascondino e ovviamente a qualcuno tocca cuccare. E’ un problema diffuso, ed è uno dei misteri più misteriosamente misteriosi che inquietano il genere umano.
Ceste di calzini spaiati che, dico io, dicono tutti, pure se fossero andati a finire sotto il letto, dietro i mobili, in un altro bucato, dentro a una scarpa, prima o poi uscirebbero fuori e si riappaierebbero, e invece no: il secondo calzino scompare inghiottito da qualche entità astrale, scompare nel buco dell’ozono....e tentare di interrogare i miei animali domestici ?…magari ne sanno più di quanto possa immaginare.
Qualcuno dice che, lavati in bucati diversi, magari si tingono e uno non li riconosce più come coppia: niente di più falso. I calzini spaiati hanno fogge completamente diversi, e non credo che il bucato cambi loro anche la trama del tessuto, il modello e il disegno.
L’unica soluzione che ho trovato sarebbe quella di comprare tutti i calzini uguali, ma tutti tutti. Così non sarebbero più spaiati, solo ogni tanto qualcuno rimarrebbe da solo, per un po’ di tempo, ma almeno la mattina non impazzirei a vestirmi...

...ma il mistero non sarebbe comunque risolto.

sabato 25 giugno 2011

"L'allegria di Toro Seduto" - Campo scuola alla Terra del Sorriso dal 27 giugno al 16 luglio

Nelle settimane del 27 giugno - 2 luglio e 11-16 luglio si darà spazio a due campi scuola per bambini dai 4 ai 10 anni: "L'allegria di Toro Seduto"

E' un campo scuola per bambini delle elementari, tutto dedicato al mondo dei Nativi Americani. 
Gli indiani d'America erano e sono una popolazione particolare: legata alla Natura ed alla Terra, insegnano il rispetto per il Creato, l'amore per tutti gli esseri e testimonia la libertà e l'avventura.

Cosa meno nota è il fatto che tutte le nazioni indiane avevano un carattere molto incline al sorriso, alla giocosità, alla risata.

I bambini verranno accolti in un bosco bellissimo, reso magico dalla presenza di educatori-pellerossa che trasformeranno il gruppo in una tribù, con i suoi costumi, le sue tradizioni, le norme, le storie, le avventure.

I piccoli sceglieranno un nome indiano, faranno giochi antichi e divertenti, verranno educati alla natura, faranno piccoli passi nel teatro e nelle arti di giocare con gli oggetti e con il corpo, visiteranno la fauna selvatica nel vicino centro "La Formichella del Corpo Forestale dello Stato", costruiranno oggetti della tradizione nativa, mangeranno cibo biologico...Andranno in piscina...

In una parola, i bambini saranno calati in un Grande Gioco all'aria aperta dove il Sorriso di Toro seduto illuminerà i loro occhi.

Per Info: allegriaditoroseduto@gmail.com
o contattaci 335 6333368  Alessandro

http://www.laterradelsorriso.org/

Terra del Sorriso
Loc. Scalette 11
Colonnetta di Prodo, Orvieto, Terni, Umbria, Italia, Europa, Pianeta Terra

venerdì 24 giugno 2011

Il Giorno (e la Notte) di San Giovanni alla Terra del Sorriso

La notte più magica dell’anno: riti e raccolta dell’Iperico, pianta salutare. Flavia Semprini - Sonia Fioravanti


Il 24 giugno è il Il Giorno (e la Notte) di San Giovanni.

Si dice che sia la notte più magica dell'anno. E' il giorno in cui l'estate prende possesso della natura, in cui si dice che le streghe (o meglio le donne che detenevano antichi saperi) si riunissero per celebrare i loro riti.

E anche la giornata in cui si raccoglie il fiore dell'iperico, pianta dalle mille proprietà terapeutiche.

Seguendo la guida di Flavia di giorno raccoglieremo nel bosco i fiori di questa pianta. Seguiremo poi il procedimento per farne l'olio medicamentoso.

Nel pomeriggio con Sonia Fioravanti si entrerà nel mondo dell'Energia Femminile con il seminario: L'eredità delle streghe.

La cena rispecchierà il tema della giornata anche nei cibi proposti. Lungo la notte, nel Bosco Sacro della Terra del Sorriso, verrà celebrato un antico rito propiziatorio, all'interno del Cerchio del Fuoco.

Concluderemo davanti al falò, con un momento di festa.

Dopo 40 giorni l'olio di iperico sarà pronto ed i partecipanti riceveranno a casa una boccetta del medicamento.

Info: laterradelsorriso@gmail.com o spinaleonardo33@yahoo.it.
http://www.laterradelsorriso.org/
Numeri Utili: 3479001526 / 328764167

giovedì 23 giugno alle ore 17.30 - 24 giugno alle ore 1.00
Terra del Sorriso
Loc. Scalette 11
Colonnetta di Prodo, Orvieto, Terni, Umbria, Italia, Europa, Pianeta Terra

mercoledì 22 giugno 2011

Comicità è salute, 1° livello: la scintilla del cambiamento. 25 e 26 Giugno alla Terra del Sorriso

La comicoterapia. Un viaggio incredibile nella sfera del ridere.

Laboratorio di crescita personale: 
Comicità è salute, 1° livello: la scintilla del cambiamento.
(replica 9-10 Luglio)

Si tratta del metodo originale di Ridere per Vivere, 
un laboratorio teorico-pratico in cui ai partecipanti si fornisce la possibilità di provare per l'appunto la possibilità di provare la scintilla del cambiamento, il guardare alla realtà ed alla vita con uno sguardo diverso, a partire dal sorriso e dalle emozioni positive. 

Un percorso utile alla crescita della propria personalità. 
Attività di gioco, scrittura umoristica, scienza del sorriso, affabulazione, meditazioni guidate. 
Un vero trip, condotto da Leonardo Spina.



sabato 25 Giugno alle ore 9.30 - 26 Giugno alle ore 18.30
LA TERRA DEL SORRISO

Loc. Scalette 11
Colonnetta di Prodo, Orvieto, Terni, Umbria, Italia, Europa, Pianeta Terra


Info: laterradelsorriso@gmail.com o spinaleonardo33@yahoo.it.
http://www.laterradelsorriso.org/

Numeri Utili: 3479001526 / 328764167

lunedì 20 giugno 2011

 L'associazione Nemoprofeta integrazioni socio-culturali
 con il sostegno del Centro Servizi Culturali di Ragusa

è lieta di presentare

 GIALLO
 con sfumature iridescenti

 spettacolo finale del laboratorio teatrale
 ‘é di scena l'io’


 conduttrici
 Claudia Puglisi e Silvia Scuderi


 regia e testo
 Claudia Puglisi


 interpreti
 Fabio Ferrito, Salvatore Giannì, Maria Giovanna Giummarra,
 Maria Grazia Mezzasalma, Salvo Nicolosi, Fatima Palazzolo,
 Ciccio Schembari, Giorgio Spataro, Giulia Treccosta,
 Massimiliano Tùmino, Anthoula Tzedaki, Valentina Ventura,
 Mariella Vero


 Lunedì 20 giugno ore 21.00


 Cine-Teatro Lumière Ragusa Via Archimede, 214

 Ingresso libero


 ore 20.00 aperitivo dolce e salato 3 euro

mercoledì 15 giugno 2011

Guarire ridendo: presupposti scientifici ed esperienze della comicoterapia - Orvieto, Palazzo dei Sette, Venerdì 17 giugno dalle ore 15


La Federazione Int.le Ridere per Vivere e l’Istituto di Ricerca, Documentazione e Formazione Homo Ridens presentano  il
convegno
GUARIRE RIDENDO:
presupposti scientifici ed esperienze della comicoterapia

Orvieto, Palazzo dei Sette, Venerdì 17 giugno dalle ore 15.
Con il Patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Terni, del Comune di Orvieto
e l’apprezzamento con messaggio augurale e Medaglia di Rappresentanza del
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’esperienza della comicoterapia ( o gelotologia, con termine scientifico) in Italia è molto avanzata. Da più di venti anni Ridere per Vivere,  e successivamente molte altre compagini, portano il sorriso, il riso e le buone emozioni nei luoghi dove normalmente si vive paura, angoscia, dolore. Anche l’Orvietano, alcuni anni orsono, vide operare un pool di clown dottori in missione presso le case di riposo del comprensorio, con risultati assai positivi.

I Clown Dottori fanno ormai parte di un immaginario diffuso, anche se la loro professionalità è spesso ancora ignota: come fanno a far ridere le persone ammalate ? Come riescono a prendersi cura delle emozioni delle persone diversabili e delle loro famiglie ? Come è possibile fornire la “scintilla vitale” agli anziani in casa di riposo, alle persone in carcere? Come si può operare nel sociale mediante la comicoterapia? Come si può ri-creare comunità, quando questa viene meno ( per esempio nelle catastrofi, come il sisma abruzzese) ?
A tutti questi interrogativi risponderanno, nell’ambito del convegno, i massimi esperti italiani (Leonardo Spina e Sonia Fioravanti -pionieri della gelotologia italiana-), esponenti del mondo della sanità ( la dott. Francesca Giordano dell’u.o. umanizzazione dell’azienda San Camillo-Forlanini di Roma) , psicologi (la dott. Elena Isola, autrice, assieme al prof. Mario Bertini di un articolo scientifico pubblicato dall’Oxford eCAM Advance Access).

 Verranno proiettati alcuni cortometraggi sul lavoro in corsia e fuori, assieme a suggestive letture dai brani dei diari dei Clown Dottori. Si assisterà al magico incontro tra arte e scienza, per il mezzo delle buone emozioni.
Modera la dott. Laura Ricci di Orvieto News.

Verranno presentate anche due novità assolute:
 la prima scuola permanente in Italia per Clown Dottori, ( intitolata a Norman Cousins, pioniere della gelotologia) che sta nascendo sul Monte Peglia, non lontano da Colonnetta di Prodo, presso la Terra del Sorriso, un luogo ed un progetto di Comunità Ospitale.
La formazione degli operatori in comicoterapia è un aspetto essenziale della corretta applicazione delle evidenze scientifiche che la PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI). Non è facile operare in ambienti -anche estremamente difficili- se non si detiene un patrimonio formativo solido, costruito, nella teoria e nella pratica, da chi da molti anni opera sul campo.
La Scuola Norman Cousins vuole riempire un vuoto che l’Italia –paese europeo con la più grande esperienza in comicoterapia d’Europa- non merita.
Nel Convegno verrà spiegato l’iter formativo teorico pratico e le sue possibili ricadute sul Territorio.
La seconda novità assoluta sarà la presentazione ufficiale del DVD
 “ENCICLOWNPEDIA SCIENTIFICA, ovvero tutto quello che avreste dovuto sapere sulla comicoterapia...
Si tratta del risultato di una collaborazione di Ridere per Vivere  con il Dipartimento delle Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio; un prodotto informatico per tutti in cui -tra testi, filmati, fotografie- si rende agevole la navigazione di chi vuole avvicinarsi a questi argomenti. Il DVD contiene il volume “Anime con il naso rosso” edito da Armando Armando, in versione audiolibro per ciechi ed ipovedenti.

La Terra del Sorriso (che è anche sponsor dell’iniziativa convegnistica) è una realtà di privato sociale appena nata nel panorama umbro.
Si tratta di una Comunità Ospitale che ambisce ad essere la “materializzazione” della comicoterapia...Un luogo ed un progetto in cui persone in difficoltà possano essere immesse in un circuito di bellezza e di cura in cui alimentazione sana, natura incontaminata, relazioni amorevoli e risate possano contribuire al ristabilirsi della salute. Pensiamo ai bambini in uscita dalle oncologie, persone con problemi mentali ecc...

La Terra del Sorriso è anche accoglienza per persone sane, centro di attività culturali, incubatrice di progetti sociali, nodo della rete sociale territoriale, ma anche nazionale ed internazionale.
Alla fine del Convegno verrà offerto un aperitivo di commiato. 

martedì 24 maggio 2011

BATTAGLIA DI CUSCINI - domenica 5 giugno ore 18.30 piazza Torre, Marina di Ragusa

BATTAGLIA DEI CUSCINI


domenica 5 giugno ore 18.30
piazza Torre - Marina di Ragusa

USCIAMO DALLE MASSE!!!

Per una rianimazione gioiosa e ridicola del nostro centro, per riqualificare l’essere umano come singola persona, non più come solo un numero in mezzo a tanti

PORTATE I CUSCINI MORBIDOSI DA CASA
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LA GUERRA DEI CUSCINI E' EVENTO PRESENTE NELLA MEMORIA DI OGNUNO DI NOI.

Le regole per partecipare sono poche, morbide eheh :-) e sono semplici:

1. Parla a TUTTI della BATTAGLIA DEI CUSCINI.
2. Solo cuscini morbidi (Con le piume è più divertente!!)...niente zip
3. Non si puo’ assolutamente iniziare prima dell'ora stabilita. Aspetta il segnale prima di iniziare
4. Togliti gli occhiali prima di iniziare
5. L'evento è gratuito ed aperto a tutte le età
6. Non si puo’ colpire chi e’ senza cuscino, con telecamere in mano o chi ti prega pateticamente di non farlo.
7. Non colpire troppo forte perchè saremo in tanti a colpire contemporanemente!!
8. Chi verra’ sorpreso a “giocare” con cattiveria verra’ inevitabilmente messo in mezzo.
9. Dura finche’ ce n’e’. Spesso non piu’ di 15 minuti.
10. Buon senso. Sempre. Fare a cuscinate e’ una cosa seria.Si porta il cuscino in un sacchetto e alla fine del tutto ci si presenta con gli avversari, si raccontano le epiche gesta e si raccolgono nel cuscino un po' dei resti dei fidati cuscini!

QUELLO CHE SERVE E’:
+ un cuscino ben camuffato dentro un busta o sotto il braccio :-"
+ una busta di plastica in tasca
+ arrivare 5 minuti prima dell'ora XD
+ un po' di pietà per chi ti prega di non colpirlo :)

I Pigiami, Costumi e cuscini "stilosi" sono i benvenuti :)

PERCIO' RAGAZZI DAVVERO CONDIVIDETE sulla vostra bacheca FB, INVITATE, E PARLATENE IN GIRO!

link BATTAGLIA DEI CUSCINI SU FACEBOOK
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IL SUCCESSO DI QUESTO EVENTO DIPENDE IN PRIMO LUOGO DA TE, E PER REALIZZARLO HAI SOLO DUE SCELTE:

invitare tutti i tuoi amici a partecipare, usando il link "Invita persone a partecipare",
infine se ancora non bastasse

+ Parla a TUTTI della BATTAGLIA DEI CUSCINI
+ puoi usare il telefono per chiamare i tuoi amici
+ manda un SMS ai tuoi amici oppure un e-mail
+ VACCI 'A CASAAAAAA

giovedì 19 maggio 2011

Laboratorio....il gIoCo deL cloWn: il FiAsCo - 4 e 5 Giugno a Ragusa
























L a b o r a t o r i o - il gIoCo deL cloWn: il FiAsCo

Sabato 4 e Domenica 5 Giugno ’11; ore 9.30 – 18.30

Tutti sono comici per natura, l’importante è accettare i propri difetti, le proprie insicurezze e farne la propria forza. Non bisogna sentirsi ridicoli, imbarazzati, stupidi, pasticcioni bensì "comici." 
Questi difetti sono gli elementi che ci portano e ci guidano nella ricerca del clown che è dentro di noi.
via Entella ex-parrocchia S.Giuseppe artigiano Ragusa – Vestiti comodi, calze e materassino

Aperto a  max 30 curiosi di  esplorare la propria follia e determinati a condividere il proprio delirio con altri.  Costo € 25
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Concluderemo con una Battaglia di Cuscini - domenica 5 giugno in piazza torre a Marina di Ragusa ore 18.30…aperta a tutti ;D Per una rianimazione gioiosa e ridicola del nostro centro, per riqualificare l’essere umano come singola persona, non più come solo un numero in mezzo a tanti
Usciamo dalle masse!!! Portate i cuscini morbidosi da casa, (i pigiami sono i benvenuti).                      

Conduce SILVIA PASQUETTI  (Dott.ssa SOTTOSOPRA)
Master physical Theatre ( London);
Clown Dottore (Federazione Internazionale Ridere per Vivere);
Op. di arti circensi (Univ. Tor Vergata, Roma).

Info e prenotazioni: 335 1362853

giovedì 21 aprile 2011

15 Maggio - MuSiCa e CoRpO: Laboratorio sulla linea dell'Orff-Schulwerk

MuSiCa e CoRpO :

Laboratorio sulla linea  dell'Orff-Schulwerk

Un'idea pedagogica semplice...

La musica si impara facendola e non astraendola, bisogna viverla fisicamente ed emotivamente, così che essa contribuisca alla nostra crescita come individui, attraverso una esperienza creativa che coinvolga tutto ciò che ad essa può essere inerente: il gioco, il movimento del corpo, la danza, la drammatizzazione e il canto.

Per partecipare non è necessario essere musicisti o ballerini ma trovarsi solo in questa frase...

“Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che era in lui e del quale avrà sempre bisogno…
”Pablo Neruda

Domenica 15 Maggio 2011; ore 16.30 -19.30     

Alla Tchi-Tchiao - via ioppolo 17, Ragusa Ibla (con possibilità di spostarci in spazi aperti)

Abbigliamento comodo, calze antiscivolo

Info e prenotazioni: 3351362853 - www.ciridiamosu.blogspot.com - ciridiamosu@gmail.com

Conducono:  Giuseppe Zuccarello e Lara Diliberto                                     

Max 30 partecipanti   € 5

mercoledì 6 aprile 2011

Dolore e pianto liberatorio



Che cos' è il dolore? 
Sembra una domanda antica quanto il mondo , ma se solo provassimo a rispondere quell' insieme di sensazioni a volte angosciose , a volte di commozione, sarebbero in gran parte alleggerite. Abbiamo mai pensato di partire dal nostro modo di parlare come primo passo per sentirci meglio? Se provassimo a sostituire solo qualche parola del nostro linguaggio con altri termini meno limitanti, meno racchiusi in schemi mentali, parte del lavoro su noi stessi sarebbe già fatto. 
Ad esempio sostituire "accettare" con "accogliere", perchè accettare ha già di per sè il tono negativo di qualcosa a cui siamo costretti, mentre "accogliere" lo si può immaginare come il gesto dell' abbraccio, un distendere le braccia che tutto abbracciano, bello e brutto, gioia e tristezza. Sostiture "ora" con "adesso", perchè "ora" è qualcosa di troppo ristretto che si volge unicamente al momento in cui lo stiamo pronunciando, mentre "adesso" allarga il campo visivo e sensoriale e vive non solo del presente , ma anche del passato e del futuro : tutto è adesso. E adesso diventa l' infinito. Sostituire "decidere" con "scegliere", perchè decidere è ancora qualcosa che implica costrizione, mentre scegliere è un modo più morbido con il quale presentarci a noi stessi . 
Perchè siamo sempre così tesi per la paura di "cadere" ? Non perchè non siamo in grado di rialzarci, ma semplicemente perchè temiamo che sotto di noi ci sia un burrone, un abisso senza fondo e senza luce . E se provassimo a lasciarci cadere, che cosa accadrebbe? Saremmo "finiti"? No...staremmo solo iniziando a conoscerci , cominceremmo a danzare, ad essere leggeri, scopriremmo che non c' è nessun burrone e nessun abisso : ci siamo solo noi stessi . Ed è da qui che ha origine la tanto ricercata serenità : da noi stessi, che abbiamo insite tutte le risorse e le capacità che ci occorrono. 
Perfino per esprimere il dolore fisico sono state create delle scale di valutazione che partono dalle nostre parole, dalle nostre frasi comuni : ad esempio , per verbalizzare il dolore puntorio utilizziamo il vocabolo "fitta" o "puntura" . Il dolore oltre ad essere definito, può anche essere quantificato e qualificato, basti pensare che alcuni medici italiani , De Benedittis, Pieri, Corli, Nobili e Massei, hanno elaborato un "Questionario Italiano del Dolore" che si basa su espressioni d' uso corrente in italiano e suddiviso in 4 classi : una classe sensoriale,una classe affettiva a sua volta suddivisa nelle sottoclassi "tensione,paura e impatto emotivo negativo", una classe valutativa e una classe miscellanea con le due sottoclassi "sensoriale valutativa" e "sensoriale affettivo-valutativa" . 
Abbiamo mai provato a osservare allo specchio il nostro volto durante un pianto o una risata e a percepirne le modificazioni esterne ? C'è da sapere che il pianto e la risata sono molto simili, entrambi possono rievocare impressioni infantili e sono utilizzati in specifiche tecniche terapeutiche catartiche , al fine di liberare la persona da intense cariche emotive . Si tratta di terapie corporee nelle quali si induce il pianto in un soggetto o "la risata che stringe la pancia fino alle lacrime", tipica dei bambini . 
Il pianto potrà essere inizialmente un pianto "asciutto" o indotto tramite una sensazione di bruciore agli occhi dovuta al fissare per lungo tempo un punto specifico del muro o del soffitto . Anche il fissare gli occhi di un'altra persona può far scaturire un pianto dovuto a paure infantili di essere scoperti . Un pianto di singulti è quello tipico di quando si è bambini e da grandi è evocatore di situazioni infantili angoscianti . Anche quest' ultimo può essere indotto in psicoterapia mostrando alla persona delle immagini , come quelle di paesaggi , di mari profondi e oceani limpidi . 
L' importanza del pianto liberatorio in psicoterapia è stata trattata da Alexander Lowen , allievo di Reich nell' Analisi Bioenergetica . E' una terapia che incentra le sue basi sulla sinergia corpo-mente, nella visione della persona come essere unitario nella quale ciò che avviene nella mente deve avvenire anche nel corpo, un' identità funzionale tra tensione muscolare e blocco emozionale . La terapia del pianto ha come scopo l'abbandono : abbandonarsi nel mare della vita senza inibizioni, sciogliere quelle tensioni nelle quali imprigioniamo l'anima . Guardare dolcemente i nostri sentimenti senza tentare di controllarli a tutti i costi.
E' un approccio terapeutico che non ha come fine l' induzione del pianto nel paziente per una sola volta o soltanto per la durata del trattamento stesso : è piuttosto un percorso mediante il quale si induce il soggetto a sentire suo questo prezioso strumento naturale che già gli appartiene e liberarlo dai condizionamenti gravosi dell' io narcisistico .

giovedì 10 marzo 2011

Che cos'è l' allegria?



Che cos'è l' allegria?
Una cosa che ti prende all' improvviso, magica e non vorresti che andsse più via.
L' allegria ti fa cantare, gioire poi.....
è come una nuvola che  viene soffiata via dal  vento.
L' allegria? Un attimo, una cosa bella magica, che bisogna prenderla prima che voli via.

giovedì 3 marzo 2011

Spettacolo di Ombre Cinesi “Per uno Sbadiglio” di e con Sebina Inturri - Giovedì Grasso 3 marzo ad Avola



Carissimi,
vi invito a partecipare allo spettacolo di Ombre cinesi "Per uno sbadiglio" di e con Sebina Inturri

La storia di un soldato e di un gufo che con la loro amicizia cambiarono a vicenda i loro destini.

Un racconto che nasce dalla creatività narrativa di un gruppo di bambini e di una narratrice che un giorno hanno deciso di dare seguito alla “Storia di Sbadiglio” di Roberto Piumini.

Lo spettacolo sarà preceduto dal racconto “Storie di calze a righe” che verrà narrato tramite una lanterna magica del 1930.

Alle luci Giuseppe Parentignoti

Giovedì Grasso 3 marzo - Ore 17.30
Piazza Umberto I – Avola (Sr)

Con l'augurio di un buon carnevale.

venerdì 11 febbraio 2011

I non luoghi

Un grande sociologo, M.Augè parla di non -luoghi, intendendo con tale termine tutti quei luoghi che in contrapposizione ai luoghi antropologici, hanno la prerogativa di non essere identitari, relazionali e storici.

Fanno parte dei non-luoghi sia le strutture necessarie per la circolazione accelerata delle persone e dei beni (autostrade, svincoli e aeroporti), sia i mezzi di trasporto, i grandi centri commerciali, i campi profughi, eccetera. Spazi in cui milioni di individualità si incrociano senza entrare in relazione. I non luoghi sono prodotti della società della Surmodernità, incapace di integrare in sé i luoghi storici confinandoli e banalizzandoli in posizioni limitate e circoscritte alla stregua di "curiosità" o di “oggetti interessanti".
Le persone transitano nei nonluoghi ma nessuno vi abita...bhè sono una vera tristezza come triste è sentire e vedere oggi la gente che di domenica esclama "perchè non andiamo a fare un giro al centro commerciale?"
...che assurdità e i vecchi e sani luoghi d' incontro?
le piazze, i giardini, le passegiate in riva al mare dove sono finiti???
Ormai è tutto destinato al consumismo , anche il tempo libero....lo si consuma non lo si vive piu'....stiamo veramente esagerando....Non ci si rende conto che questo sistema ci sta inghiottendo e quando ce ne accorgeremo sarà troppo tardi...

giovedì 10 febbraio 2011

26-27 febbraio a Ragusa: Laboratorio introduttivo di arti circensi in ambito educativo e sociale.


E se il Circo
lo facciamo noi ?
Laboratorio introduttivo di arti circensi in ambito educativo e sociale.

Cos'è il circo ? Come si fanno girare tre palline? E come si sta in equilibrio su un filo ? Perché negli ultimi vent'anni si sono moltiplicati i laboratori di arti circensi in ambito educativo e sociale ?

Queste sono alcune delle domande da cui il laboratorio prenderà vita, per passare subito a cercare  delle risposte sperimentando le varie discipline circensi in particolare la giocoleria, l'equilibrismo e l'acrobatica, giocando con il proprio corpo, con i suoi limiti e le sue potenzialità.


E sempre giocando si lavorerà sulla coordinazione, sull'attenzione, sulla concentrazione, ma anche sull'espressività e creatività.

La contestualizzazione nella storia del circo e delle sue applicazioni fuori dal tendone saranno poi utili a riflettere sull'ultima domanda, ovvero su capire quali sono le potenzialità delle varie discipline circensi in ambito educativo e sociale.

Quando: sabato 26 e domenica 27 febbraio 2011;  ore 9.30 – 18.30     Durata: 16 ore
Dove: Sala Prometeo - C.so Italia 103, Ragusa -  Vestiti comodi con calzettoni e materassino
Info e prenotazioni: 3351362853 - www.ciridiamosu.blogspot.com  – ciridiamosu@gmail.com
Conducono: Giuseppe Buggea e Giulia Treccosta di TCH’I  TCH’IAO

Max 25 partecipanti
Partecipazione gratuita con tessera associativa Prometeo di € 25

martedì 8 febbraio 2011

Anche quest'anno si ripresenta 


puntuale il problema SAN VALENTINO!!









               L'ho risolto per voi!












Non ricordiamocene solo il 14 febbraio.....


amiamoci tutto l'anno ;)



martedì 1 febbraio 2011

Giovedì 3 e Venerdì 4 febbraio Convegno "COMICOTERAPIA: GUARIR DAL RIDERE"



La gelotologia ( comicoterapia) in Italia compie vent’anni.

In questo lungo periodo, a partire dal metodo di base “Comicità è Salute”, originale elaborazione di Sonia Fioravanti e Leonardo Spina, applicato per la prima volta nel 1990, fino a giungere all’impegno del sisma dell’Aquila, lo studio e la possibilità di intervento di questa disciplina, e dei suoi operatori Clown Dottori (Clown sociosanitari) fanno del nostro paese una delle avanguardie mondiali in questo campo.

Il convegno si propone di riflettere sull’utilità della nuova figura professionale del Clown Socio-Sanitario, di divulgarne le esperienze, di valorizzare la rete sempre più fitta che si crea tra istituzioni e terzo settore nell’ambito della sperimentazione di nuovi modelli di rimozione del disagio sociale e scolastico e di creazione della comunità.
In questi anni è stata accumulata una grande mole di documenti, foto, video sulle suddette esperienze che meritano di essere mostrati al pubblico come testimonianza di un impegno sociale diverso, basato sulla “distribuzione” di emozioni positive.

Finalità
Il convegno ha come finalità generale il confronto sullo stato dell’umanizzazione dei contesti sociali, con particolare riguardo alle esperienze condotte negli anni dai cosiddetti Clown Dottori.
E’ questa una nuova figura professionale attiva in tutto il mondo a partire dagli anni ’90.
La gelotologia, termine scientifico che racchiude le più comuni espressioni “comicoterapia” o “clownterapia” è un nuovo campo di ricerca che coniuga  arte e scienza nella ricerca della salute  psicofisica e sociale delle persone.
Il Clown Dottore (Clown socio-sanitario) si pone come figura di spicco di questa disciplina ed è impiegato non solo nei contesti ospedalieri pediatrici, ma anche con gli adulti, con la terza età, nei quartieri difficili, nella galassia dell’handicap, nel campo psichiatrico, delle tossicodipendenze ecc…

Obbiettivi specifici :
-          Riflettere sulle strategie più efficaci per la rimozione del disagio sociale, sanitario e scolastico.
-          Disseminare le metodologie della gelotologia.
-          Riflettere sui monitoraggi delle varie esperienze.
-          Riflettere sulle ricadute della gelotologia sulla Comunità.

Gìovedì 3 febbraio ‘11
ore 11.00 – Palazzo della Cultura, Modica   
ore 16.30 – Istituto comprensivo G. Pascoli, Ragusa    

Venerdì 4 febbraio ‘11
ore 10.30 – Camera di Commercio, Ragusa
ore 16.30 – Ordine dei Medici – via G. Nicastro 50 – Ragusa

ore 20.00 – Aperitivo (Clown ;)..Sociale con proiezione del film “CLOWN IN ‘KABUL”  - libreria Saltatempo, via G.B. Odierna 182 - Ragusa

Relatore: Dott. Leonardo Spina Autore, Attore, Gelotologo;
Presidente della Federazione Internazionale !Ridere per Vivere!

Info: 3341860264 – 3294219904  - associazioneprometeo@alice.it -  www.ciridiamosu.blogspot.com

4 febbraio - Aperitivo (clown;)...sociale con cineproiezione: CLOWN IN 'KABUL


Venerdì 4 febbraio ‘11 alle 20.00, presso la libreria Saltatempo a Ragusa, l’associazione CI RIDIAMO SU’ presenterà la serata: "Il Clown, un virus che guarisce?"

L'evento prevede la proiezione di "Clown in ‘Kabul", film che documenta la missione di un gruppo di medici e clown dottori a Kabul nel 2002.

Negli ultimi dieci anni, da quando nelle società occidentali si è stabilizzata la figura del clown impiegato nei contesti sociosanitari, le missioni umanitarie tarate sulle possibilità positive dei clown dottori sono state moltissime. 
Tutte hanno in comune il messaggio di pace e di speranza che la figura intrinsecamente disarmata, appunto il clown, è in grado di testimoniare. 

La serata permetterà riflessioni sulle ricadute della comicoterapia sulla comunità.

Introdurrà Leonardo Spina (Dott. Spinotto – attore, autore, gelotologo, – presidente della Federazione Internazionale Ridere per Vivere), clown dottore che ha partecipato alla missione in Afghanistan.

Aperitivo “clown” sociale, film e riflessioni condivise : € 3 
(a sostegno delle attività socio-sanitarie dell’associazione CI RIDIAMO SU’ ww.ciridiamosu.blogspot.com)   

CLOWN IN ‘KABUL
Il film documenta un gruppo di Clown provenienti da varie associazioni attive negli ospedali in missione umanitaria nell’Afghanistan distrutto dai bombardamenti. Guidati dal capo spirituale Hunter “Patch” Adams e investiti in maniera ufficiale dal sindaco di Roma Walter Veltroni, i 23 clown dottori provenienti da tutto il mondo partono alla volta di Kabul. La missione “Patchwork for Peace” consiste nel portare aiuti umanitari (cibo, materiale didattico, medicinali) e un sorriso ai bambini afgani.

Il film comincia da Roma, ideale punto di partenza e di arrivo di tutte le strade. In una piazza del Campidoglio variopinta e divertita dal diversivo domenicale di un gruppo di clown che invade la città col suo umorismo ingenuo e irriverente. 
La sequenza che segue è già guerra, quella vista in tanti film, da Kubrick a Coppola, con gli spostamenti su aerei ed elicotteri pesanti e minacciosi. Eppure una volta tanto il C-130 porta un carico di pace e di buon umore, un carico di bombe umane pronte a far esplodere un sorriso su volti impietriti e abituati alla tristezza. Il film segue i clown, le loro intemperanze fisiche, i loro disordinati numeri, senza commento, basando il racconto sulla sola forza delle immagini. Il punto di vista è quello di chi si lascia coinvolgere nell’azione piuttosto che discostarsi a guardare e/o giudicare dall’alto, la macchina da presa è sempre pronta a reagire di fronte alle sconnessioni fisiche e psicologiche di un territorio martoriato.

I clown sono allegri, rumorosi, colorati, ma il primo impatto con la realtà degli ospedali pediatrici afgani è molto duro. Alla fine della prima giornata sui loro volti è dipinto lo sgomento per quello a cui hanno assistito. Tutto ciò, per loro, è comunque uno stimolo per continuare i loro interventi. 
Nel loro viaggio a bordo di un furgoncino dipinto con colori vivaci e coperto di palloncini, visitano ospedali, centri di riabilitazione per mutilati, scuole, campi profughi, lebbrosari, oltre che nei mercati, nelle strade polverose, fra le macerie. Kabul è solo la loro prima tappa, cui seguiranno le valli del Panshir, roccaforte di Massud e dei suoi mujhaidin, e a Bamyan, tra le rovine dei Budda distrutti dai Talebani, incontrando personaggi attivi nel volontariato (tra i quali, ad esempio, il medico fondatore dell’associazione “Emergency” Gino Strada) e improvvisando spettacoli di clownerie ovunque ci sia anche un piccolo gruppo di persone a cui donare un po’ di colore e calore umano.
Con un linguaggio concreto, a tratti crudo e poetico assieme, le immagini restituiscono le forti emozioni prodotte dall’impatto dei clown in una realtà difficile come quella dell’Afghanistan.
I colori dei clown contrastano violentemente con le atmosfere monocrome del paese asiatico, ma paradossalmente, ne rappresentano il completamento necessario.
I volti e le voci dei piccoli afghani, delle loro madri e dei loro parenti offrono allo spettatore emozioni e materiale di riflessione straordinario.
Risulta evidente la contraddizione insanabile tra il desiderio di pace e gioia delle persone comuni e gli strascichi della guerra, le ferite, le mutilazioni, le mine, il degrado umano.
La leggerezza del clown viene compresa, accettata e condivisa con gioia non solo dai bambini e ne risulta esaltata questa figura solo apparentemente comica, dotata in realtà della giusta umanità per proporre una nuova forma di “diplomazia”: emissari di pace, gioia, speranza.
Sono state girate 180 ore di documentazione da cui è stato tratto il film presentato fuori concorso, alla 59° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dove è stato accolto da un grandissimo successo di pubblico e di critica
REGIA: Enzo Balestrieri, Stefano Moser
SCENEGGIATURA: Enzo Balestrieri, Stefano Moser
ATTORI: Patch Adams
FOTOGRAFIA: Stefano Moser
MONTAGGIO: Roberto Ciani, Leonida Gennaro
MUSICHE: Nicola Piovani, Pasquale Filastò
PRODUZIONE: STAR EDIZIONI CINEMATOGRAFICHE - TELE + - FILM UNIT '80
DISTRIBUZIONE: MIKADO
PAESE: Italia 2002
DURATA: 72 Min
FORMATO: Colore BETA DIGITAL